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Principale / Novgorod Velikij per turista. Luoghi di interesse di Velikij Novgorod e dei dintorni. / Cattedrale di Santa Sofia della Santa Saggezza di Dio
Cattedrale di Santa Sofia della Santa Saggezza di Dio
Indirizzo:
Cremlino, Velikij Novgorod

Telefono:
+7 (816 2) 77 35 56

Sito:
http://saintsofianovg.ru

Orario di lavoro:
8:00 – 20:00, ежедневно
Богослужения в 10:00 и 18:00 (кроме Пн и Вт)

8 a.m. – 8 p.m., daily
Services at 10 a.m. and 6 p.m. (except Mon. and Thu.)

Tassa di ammissione:
вход свободный
entrance is free

Coordinate GPS:
58.52210800, 31.27661700
Nelle vicinanze si trovano
 

È una delle più antiche costruzioni in pietra della Russia (1045 – 1050). L’imponente cattedrale, dedicata a S.Sofia (della Santa Saggezza di Dio) fu fondata dal principe Yaroslav il Saggio, suo figlio Vladimir e il vescovo Luca come tempio civico. Nella galleria del sud erano seppelliti gli abitanti più famosi di Novgorod – principi, vescovi, sindaci.

Dal momento della costruzione del tempio gli abitanti di Novgorod hanno stabilito un rapporto particolare nei suoi confronti. "Dove è Santa Sofia, li c’è Novgorod", - dicevano i novgorodtsy. Questa idea aveva ottenuto ulteriore sviluppo all’inizio del XV secolo quando la cupola centrale era dorata, e sulla sua croce era montato un colombo di piombo che personifica lo Santo Spirito.

Come costruzione architettonica la cattedrale di Santa Sofia di Novgorod è unica Gli architetti bizantini e di Kiev che la costruivano, sono riusciti a trasmettere il carattere di Novgorod: la riservatezza che rasenta la severità, la grandezza dei pensieri e la potenza. La cattedrale di Santa Sofia di Novgorod si distingue dalla cattedrale di Kiev, per la compattezza dei volumi e per la sobrietà delle forme.

L’interno originario del tempio è rimasto solo in parte. Nel nartece di Martirievskaya si possono vedere le immagini dei SS. Costantino e Elena, datato XI secolo.

Nel XII secolo la cattedrale di Santa Sofia fu disegnato completamente. Le ponenti figure dei profeti, alte più di 3 metri, che si trovano nei comparti del timpano centrale, le immagini dei santi e i mosaici ornamentali nella parte dell’altare, il deisis espressivo con mezze figure nella galleria a sud, è solo ciò che si è conservato del passato splendore.

Nell’antichità la Cattedrale di Santa Sofia aveva una parete divisoria decorata nella quale c’erano le icone che si sono conservate fino ad oggi, datate a cavallo degli XI-XII secoli, sono "Cristo Pantocratore sul trono" (adesso si trova nel Museo del Cremlino di Mosca) e "Santi Pietro e Paolo Apostoli" (al Museo-riserva di Novgorod).

Successivamente, nei XIV-XVI secoli, alla cattedrale è stata installata l’iconostasi alta.

Lo scintillio delle cornici d’argento, la vivacità originaria dei colori delle icone delle iconostasi dell’Assunzione e della Natività della Beata Vergine Maria attirano lo squadro e lo portano sulle volte e cupole.

Oggi si può entrare nella cattedrale attraverso le Porte al Nord. Però durante le messe dell'arcivescovo vengono aperte le porte principali, cioè le Porte d’Oro, fatte nella città tedesca di Magdeburgo nel XII secolo. A Novgorod le porte sono state portate come trofeo militare dalla Svezia. È l’unica opera plastica monumentale romana in Russia raccolta dal maestro russo Abramo nel XV secolo e che aveva messo la sua immagine accanto ai ritratti dei fonditori tedeschi di Rikvin e Vaysmute.

Nella Cattedrale è conservata una reliquia nazionale russa – icona della "Madre di Dio del Segno" che nel 1170 aveva protetto Novgorod dagli abitanti di Suzdal', successivamente questa leggenda fu raccontata nell’icona "La battaglia degli abitanti di Novgorod contro gli abitanti di Suzdal", e narrava dell’avvenimento (Madre di Dio del Segno), molto importante per gli abitanti di Novgorod che veniva festeggiato con una regola particolare religiosa.

La Cattedrale di Santa Sofia è aperta dalle 8 fino alle 20. Le messe vengono celebrate alle 10 e alle 18.

Sulle parete della Cattedrale di Santa Sofia vi sono non solo i frammenti degli affreschi del XII secolo, ma anche i graffiti antichi. I graffiti antichi – cosi si chiamano le firme sulle parete degli edifici medioevali russi sono disegnati con il cosiddetto "pisalo", lo strumento per scrivere le lettere sulla corteccia di betulla abbastanza diffuso in Russia fino il XV secolo. In seguito la corteccia di betulla fu sostituita dalla carta e il "pisalo" andò in disuso ma veniva usato per scalfire le pareti, nonostante un decreto di divieto nel X secolo del principe della Russia, di Kiev Vladimir il Battista.

Proprio a Novgorod, la cui architettura non andò completamente distrutta dalle invasioni dei tartari, esistono gran parte di queste iscrizioni. Tranne la cattedrale di Santa Sofia, si possono vedere nella chiesa della Trasfigurazione di Cristo sul Nereditsa, nella chiesa di San Theodore Stratelates sul Rucei (Ruscello) e altri templi di Novgorod. Sia le cortecce di betulla che i graffiti sono legati alla concreta situazione reale, gran parte dei graffiti sono rivolti a Dio oppure ai Santi, esprimono pensieri e sentimenti della persona che li aveva scritti. Alcuni frammenti conservano una cultura pagana, e altri frammenti raccontano la vita quotidiana.

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